Osservando la fresca società giovanile nel suo complesso e con un pizzico di qualunquismo si osserva il catulliano ‘’odi et amo ‘’ o d’altra parte un sincero e acuto: ‘’ me ne frego! ‘’. I vari aspetti socio-giovanili tanto affascinanti quanto generalmente poco discussi. È palese affermare che il cambio generazionale abbia portato una forma di disinteresse e disinformazione in campo politico, traslando l’interesse comune su effimere mode di massa. La politica è vista erroneamente come fonte di sterile inutilità, sarà causa dello scarso divismo che emanano gli odierni politici, sarà causa d’una bassa fiducia nei confronti dei governanti o semplicemente un cancerogeno menefreghismo sociale? Sufficiente ricordare che il presente ed il futuro sono in mano ad una gioventù ed è perciò quest’ultima si troverà a gestire e muovere il bel paese barcollante. Perso da tempo l’orgoglio del nazionalismo ed affidati ad un’inutile quanto inerte individualismo, non rimane che arrenderci dinanzi all’incerto dinamismo sociale che incomberà.

E’ fondamentale quindi ‘’l’azione’’, quest’ultima non vista come una forma di violenza ma solo come una forma di difesa da chi è intensionato a sradicare le nostre idee.

Le idee, essendo il motore del mondo, integrato da un carattere e da una dose di capacità di giudizio ne che sono il carburante, e con l’azione sociale che caratterizza la mano nel momento dell’accensione, l’accensione che mette in moto una macchina ,che è la nostra quotidianità ; quest’ultima spesso turbata dalla mancanza degli elementi essenziali. Non esser proattivi ed esser succubi della disinformazione , dell’ignoranza e della staticità implica esser vittime indifese. I giovani sono e saranno il futuro della nostra quotidianità e nulla è più importante della nostre azioni, del nostro pensiero e del nostro potere decisionale.

Avendo tutti svariate capacità è bene e dovere sfruttarle al meglio nell’ambito della cultura, della politica ed in qualsiasi ambito sociale che richiede impotente il nostro aiuto necessario allo sviluppo d’un paese in fuga. E’ necessario quindi non fraintendere il termine politica come qualcosa di non appartenente a noi . La politica è influente nella nostra vita e vi si trova in tutto ciò che circonda le decisioni del nostro paese, fattualmente nulla di estrano a noi. Utopico quanto idealista immaginare un’Italia mondiale sradicata dagli stereotipi di ‘’pizza pasta e mandolino’’ e molti altri. Preferisco immaginare una giovane Italia, si amante degli spaghetti, ma anche riconosciuta e rispettata come un’ingente potenza di risorge. Ma questo spetta solo a noi, l’orgoglio del nostro ‘’io’’ si fonda sull’orgoglio d’un paese in pace, sradicato della disoccupazione e dell’insoddisfazione.

Essendo noi la principale causa dei nostri mali è bene assumerci la netta responsabilità di un paese, di una nazione, di un tricolore e delle nostre stesse radici che hanno sostenuto e fondato un’unità nazionale. Non sottovalutiamo l’immagine della nostra spiritualità intellettiva dell’anima decisionale e reattiva innata che è in noi, che ci spinge a sognare e ad agire in una direzione ostinata e contraria, contraria all’odierno e perbenista conformismo, al moscio scandalo sul politicamente scorretto e tutti gli aspetti repressivi al nostro vero, primitivo e istintivo giudizio; quest’ultimo fondato sul rispetto e la libertà di pensiero e d’espressione, principi cardini della nostra democrazia. Elidere taluni ideali pratriottici equivale ad una conforme, perbenista e borghese dittatura di estrema sinistra fondata sulla mutazione incoscia del pensiero popolare.

Torniamo con ‘’l’azione’’ ad essere liberi, liberi di pensare, liberi di rispettare, liberi da ogni effimera censura socio-verbale. Riconoscere i principi della libertà equivale a raggiungere la consapevolezza, quest’ultima necessaria all’essere umano ed assoluta arma priva di sangue.

Questo articolo è rivolto ad una generazione presente e futura, che chiede una realtà bisognosa di crescere, di costruire, di realizzare e progettare pilastri, sogni ed obiettivi che saranno il sostegno di questo piccolo-grande paese