“It ends with us” è un romanzo di Colleen Hoover, autrice americana, pubblicato dalla casa editrice Sperling & Kupfer nel 2016 e pubblicato in Italia il primo marzo 2022. Si tratta di una storia potente, ben costruita ed emozionante, ambientata nella città di Boston e che affronta un tema importante con un linguaggio molto diretto e scorrevole. L’autrice non usa giri di parole per descrivere quelle che sono le vicende del romanzo, semplicemente ne parla ma in un modo che non ritengo sia scontato. Credo che proprio l’uso di un linguaggio così semplice sia la chiave che permette al lettore di entrare all’interno della storia, fino inprofondità, quasi come se stessimo sentendo la storia di una nostra amica.


L’alternarsi dei momenti del passato e del presente di Lily permette di capire al meglio il carattere della protagonista, che risulta incredibilmente forte nonostante sia spezzata dentro da anni. E questo si nota già dalle prime pagine del libro, proprio con l’inizio della riflessione di Lily subito dopo essere stata al funerale del padre, con il quale non ha mai avuto un rapporto perfetto ed invidiabile, ma piuttosto difficile. Ryle entra nella vita di Lily proprio quella sera e i due si scambiano delle verità nude e crude” sulle loro vite sotto il cielo notturno di Boston. Ma non hanno intenzione di andare oltre, nonostante la forte attrazione che provano l’uno nei confronti dell’altro. Vogliono cose diverse e nessuno dei due vuole cambiare gli obiettivi di vita. Eppure, in un modo o in un altro, si incontrano sempre e alla fine decidono di provarci. Ma il rapporto vacilla e le paure di Lily si fanno sempre più vive, se le ritrova tutte addosso, come una doccia fredda improvvisa.

E poi c’è Atlas, primo grande amore di Lily, che rientrerà nella sua vita all’improvviso, destabilizzando la protagonista e la sua relazione con Ryle. Ad Atlas sono legati troppi ricordi e dei sentimenti di un’intensità che difficilmente si affievolisce nel tempo, o forse non è proprio possibile farli svanire. Atlas è cucito nel passato di Lily, ne è una parte fondamentale e lei lo sa bene, lo sente quando lo rivede e quando lo pensa, quando legge di lui nelle pagine del suo diario. Tre personaggi spezzati da un passato crudele e difficile, che ha segnato tre bambini, tre adolescenti, portando i tre adulti a convivere con le bruciature della loro vita. Lily dimostrerà a cosa può portare l’amore, verso se stessi e verso gli altri. Ryle dimostrerà che “non esistono persone cattive, ma solo persone che fanno cose cattive”. Atlas dimostrerà che la cura e l’attenzione nei confronti di chi si ama sono un regalo prezioso da donare, in certi casi anche un’ancora di salvezza.

Colleen Hoover è riuscita a trasmettere le emozioni di Lily: la gioia, la malinconia, la rabbia, la passione, l’amore. Tutto passa attraverso le parole, dette e non dette, della protagonista. L’autrice ha trattato un argomento molto difficile con estrema delicatezza, forse perché, proprio come ha dichiarato lei, è basata sulla relazione dei suoi genitori, quindi ha vissuto quelle situazioni, le ha viste con i suoi occhi e sentite con le sue orecchie. Allora lei spinge iettori a riflettere davvero su tutta quella realtà complessa, su cosa si prova e cosa si pensa, sulle motivazioni che spingono a prendere certe decisioni piuttosto che altre. Colleen Hoover ha scritto un romanzo emozionante e coinvolgente, che riesce a tenere gli occhi incollati alle pagine dall’inizio alla fine, compresi la nota dell’autrice e i ringraziamenti a fine libro, rendendo faticoso collocare il segnalibro nel mezzo della storia e metterla in pausa per fare altro. La Hoover lascia un profondo insegnamento a chiunque legga questo libro e cioè quello di continuare a nuotare attraverso tutte le difficoltà, nuotare fino a che non si raggiunge la riva.