L’Italia ha recentemente firmato un accordo rafforzato con la Francia. Le principali materie sulle quali il trattato dovrebbe operare  sono l’industria, la difesa e l’energia. Ci viene presentato come qualcosa di straordinario e rivoluzionario che migliorerà gli assetti geopolitici e la nostra tenuta economica. In realtà, è vero che un miglioramento sarà ravvisabile, ma soltanto per la Francia. Del trattato non si sa quasi nulla, se non elementi puramente generali, cosa che già di per sé non può generare ottimismo, e altri sono gli indizi che ci fanno poco ben sperare.

Non è strano che il Parlamento nella ratifica di questo trattato non sia stato minimamente interpellato? Tutto è avvenuto alla svelta e gli unici italiani informati sono coloro che lo hanno firmato, ovvero Mario Draghi e Sergio Mattarella. Ci si dirà che siamo in malafede e complottisti ma noi mai crederemo che qualcosa attuata in maniera celata possa rivelarsi utile agli interessi nazionali. Altro punto che accresce il nostro pessimismo è l’atteggiamento di uno dei due contraenti, la Francia. Il suo governo fremeva per l’attuazione ed era visibilmente felice. Una gioia del genere si infonde tra i nostri cugini d’oltralpe solamente quando sanno di poter primeggiare sulle altre nazioni. E negli ultimi anni certe politiche di sinistra dell’Italia numerose volte hanno dato loro queste soddisfazioni. Il fatto che poi a questo nuovo trattato abbia lavorato il PD, a maggior ragione, ci preoccupa.

E a chi ha scarsa memoria ed è annebbiato dai festosi titoli di giornale è utile ricordare del Nutriscore, ovvero di un sistema di etichettatura a semaforo dei prodotti alimentari, che, tramite l’utilizzo di appositi colori, li classifica in sani, meno sani etc. Sistema adottato in Francia, che si è provato ad imporre a tutte le altre nazioni europee, in base al quale, tutti i prodotti di aziende francesi vengono classificati come ottimi, tutti quelli italiani come di scarsa qualità. Oppure è utile ricordare delle varie scalate francesi ad aziende italiane e del tentativo di Paolo Gentiloni di regalare intere porzioni di mare italiano alla Francia, come ha fatto Antonio Rapisarda in un servizio della trasmissione Anni ’20, senza il timore di sfidare il Mainstream.

Quindi, ricapitolando…. Francia e PD protagonisti, Francia gioiosa, trattato quasi segreto, settori di estremo interesse per la potenza di una nazione, generale servilismo della sinistra italiana e orgoglio supremo della politica francese. Se qualcuno è sereno, o è inconsapevole o è complice.

Ancor più paradossale in tutta questa vicenda è una nuova cessione di sovranità. In un’epoca in cui i maggiori danni sono stati creati da una macchina europea che annulla la sovranità e l’identità delle singole nazioni, noi avvaloriamo questo sistema; come se non bastasse a cederla non è più il parlamento, come almeno era avvenuto in passato, ma direttamente gli organismi burocratici che lavorano nell’ombra