In base agli ultimi dati forniti dall’ ISTAT, nel 2020, sono nati 404.104 bambini. Si tratta del dato più basso in assoluto associato al numero di morti che è aumentato del 17% rispetto all’ anno precedente.
La ragione per la quale sono nati così pochi bambini non è dovuta alla pandemia del Covid 19, come molti hanno sostenuto; è una situazione generale che dura da parecchi anni, causata da fattori sicuramente economici ma, soprattutto, culturali.

Molte giovani coppie decidono di non avere figli, non potendo contare su fattori indispensabili quali un lavoro stabile e a tempo indeterminato, una casa o un’ adeguata situazione economica. Tutto ciò è innegabile e va affrontato con la massima serietà, con delle misure straordinarie e importanti come l’ assegno familiare per ogni bambino che nasce, l’ istituzione di un fondo per aiutare le giovani coppie a comprare una casa, l’ istituzione degli asilinido gratuiti con una maggiore flessibilità negli orari di apertura e il quoziente familiare, in modo tale che una famiglia paghi allo stato meno tasse.

Attuare normative di tale portata non è difficile. Siamo, in un certo senso, anche contenti dell’ introduzione dell’ assegno unico, votata all’ unisono da tutte le forze politiche, anche se la misura andrebbe complessivamente rivista.

Il problema della denatalità non sarà risolto, purtroppo, da queste misure, che sono dei semplici palliativi. Molti giovani decidono di non avere figli perché sono troppo presi da se stessi; la maternita’ viene vista da molte donne come qualcosa di duro e faticoso che porta danni fisici e la paternità da vari uomini come qualcosa di estremamente vincolante che non consente l’ assoluta libertà e il dipendere esclusivamente da se stessi.
Meglio vivere come eterni bambini, senza porsi un obiettivo e senza pensare alla propria comunità e al futuro! Il non rispetto delle naturali fasi della vita e l’ esaltazione di certi comportamenti è la ragione più profonda della decadenza che stiamo vivendo.

Nessuna donna e nessun uomo devono sentirsi obbligati a compiere il grande passo e ad avere una prole, tuttavia il modello andrebbe ribaltato, senza alcun tipo di timore. Volere dei figli è la cosa più naturale di sempre e ha caratterizzato ogni epoca storica, in tempi in cui, visto l’ elevato tasso di mortalità, in assenza di figli, l’ intera umanità si sarebbe estinta.

Oggi esistono delle idee e delle tesi definite progressiste ma che tecnicamente vanno in una direzione opposta a quella del progresso dell’ umanità, che, per essere raggiunto, necessita della procreazione. C’è chi costantemente attacca la famiglia naturale fondata sul matrimonio e ogni immagine raffigurante una donna con un bambino; c’è chi predica l’ aborto facile, disprezzando il lavoro di chi combatte per il diritto alla vita.

Le principali testate giornalistiche, ogni giorno, riportano articoli faziosi al solo fine di diffamare i veri rivoluzionari di questa epoca: delle coppie che decidono di creare una famiglia e tutte le associazioni che di famiglia parlano, non accettando la retorica relativista di totale equiparazione della famiglia naturale a quelle di altro tipo.
C’è un solo modo per invertire la tendenza e si tratta di un lavoro lungo e faticoso: agire in modo tale che i messaggi pro vita, pro famiglia e pro maternità siano più intensi e numerosi del nichilismo arcobaleno e individualista.

Quando la gioventù avrà capito che una vita vuota, non proiettata verso il futuro ma verso la ricerca di piaceri effimeri, è priva di ogni bene e non potrà mai procurare gioie nel lungo termine ma solo inquietudine, sarà proprio essa a ribellarsi a chi cerca di indottrinarla.

Un figlio è quanto un giovane lascia sulla terra ed è una ricchezza per l’ intera umanità. Senza figli l’ Italia e tutte le nazioni europee scompariranno. Mandare avanti la propria stirpe non porta solo gioia ma anche fatica , come è naturale e giusto che sia. Chi cerca di dare ricette e soluzioni facili, presentando stereotipi di vita privi di problematiche, sta volutamente alterando la realtà. L’ accusa a chi si oppone di essere retrogrado e medievale non finirà mai,  esattamente come mai cesseranno le accuse rivolte agli esponenti di Destra di essere contro i diritti delle donne; ma in un’ epoca in cui esiste la libertà di scelta, è più importante ribadire la vitalità dei figli e della famiglia o concetti appartenenti alla categoria del conformismo dell’ anticonformismo?

Fra l’ altro, chi invoca assiduamente il principio della parità di genere, che in nessun modo è in contrasto con la politica a favore della famiglia e dei figli, dovrebbe, ogni tanto, trattare il tema delle madri lavoratrici, consentendo alle donne di poter svolgere entrambi i ruoli. Anche questo aspetto non interessa alla vulgata del pensiero unico, perché la parità uomo-donna consiste nella privazione dei sentimenti e dei fattori umanitari, atta a rendere tutti dei semplici lavoratori e dei semplici tecnici che, in compenso, potranno soddisfare ogni singolo capriccio. C’è chi sostiene certe tesi mostruose consapevolmente e scientemente; molti le ascoltano ignari di tutto, come se fossero sopiti, e le assecondano. Preciso compito di chi oggi difende i valori vicini al tradizionalismo e al conservatorismo è risvegliare i cuori di chi è sotto inganno.

Come Azione Universitaria riteniamo necessario trattare questo tema , soprattutto perché, come giovani, vogliamo poter dare ai nostri coetanei messaggi differenti, di cui sanno poco e in modo distorto, a causa di quanti fanno trasparire certi pensieri che, come abbiamo dimostrato, sono nobili, come qualcosa di pericoloso e di nocivo. Ne parleremo con ancora più forza in questo periodo in cui l’ attenzione è rivolta ad altri temi.