Il governo Conte II resta dov’è, anche se non ha più la maggioranza assoluta al Senato

Negli ultimi giorni abbiamo assistito a uno spettacolo indegno delle Istituzioni italiane. Dopo la crisi di governo aperta dal partito di Matteo Renzi, il premier Conte e tutti gli esponenti dell’ Esecutivo sono ricorsi a tutti i mezzi pur di non rassegnare le dimissioni: dall’ appello ai parlamentari responsabili e liberali, alle minacce non molto velate sul mancato arrivo dei fondi del Recovery Fund, fino all’ impossibilità di votare. Ne sono usciti con una maggioranza relativa ancor più debole di quella precedente. Sorge spontaneo chiedersi a questo punto quanto valgono esattamente le loro parole.
Il partito di Beppe Grillo è nato con il proposito di riformare la classe politica e di liberarla dalle sue logiche più brutte come il trasformismo. In che modo può accettare che l’ esecutivo sia retto da transfughi di ogni genere?

Un premier come Giuseppe Conte che fino a un anno e mezzo fa governava con Salvini,  rivendicava con orgoglio il principio di sovranità popolare e affermava che in caso di mancata maggioranza non avrebbe cercato scappatoie, è credibile oggi quando parla di un governo utile a combattere i partiti sovranisti? E, cosa che in molti sembrano aver dimenticato, la democrazia che valore ha? Ci si può rifare al principio di Repubblica parlamentare, in nessun articolo della Costituzione però è scritto che un parlamentare è obbligato a tenere in piedi un governo, tradendo i propri principi e i propri valori.


Tutto questo sarebbe già profondamente immorale di per sé; se pensiamo che è avvenuto in un momento molto critico per la nostra nazione, la sensazione che si prova è indescrivibile.


Se Conte avesse gestito bene l’ emergenza Covid 19, mantenendo almeno alcune delle promesse fatte durante le sue autoreferenziali conferenze, agli occhi di noi cittadini questo comportamento sarebbe quantomeno comprensibile.

Nel discorso tenuto alla Camera e al Senato ci ha informati su ciò che intende portare avanti e sulle sfide che il futuro ci riserva. Quello che viene spontaneo chiedersi è: finora dove siete stati? I posti letto nelle  terapie intensive sono aumentati di poco, le scuole e le università non sono attrezzate per la didattica in presenza, molte attività rischiano la chiusura e le persone che vivono sotto la soglia della povertà sono aumentate. Hanno creato questo governo nel 2019 per impedire ai partiti di centrodestra di vincere, sostenendo che per l’ Italia sarebbe stata una catastrofe, ma l’ unico vero disastro sono stati loro a causarlo. La pandemia ci ha travolto come una tempesta ma è del nocchiero il compito di guidare la nave.

Non serve a nulla annunciare che è impossibile votare, dato che in quasi tutta Europa si voterà nei prossimi mesi. Con delle democratiche elezioni avremmo perso due mesi per avere stabilità e visione, con l’ esecutivo attuale abbiamo perso un anno per non ricavare niente di utile o di vantaggioso. Hanno avuto molto tempo, non poco, ma si sono comportati come fanno tanti uomini , stando a quanto diceva Seneca: “non è vero che abbiamo poco tempo. Ne perdiamo molto”.

Questa vicenda è molto seria ed è per questa ragione che continueremo a trattarla. Gli studenti che amano l’ Italia, hanno voglia di ripartire e ricostruire e che si impegnano a portare determinati valori nel mondo accademico non possono astenersi dal denunciare determinati fatti.